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Progetto GIBE, contestazioni inutili

La campagna contro la costruzione dell’impianto di Gibe in Etiopia – afferma una nota emessa dalla Salini Costruttori SpA – è l’ennesima iniziativa priva di fondamento tecnico e scientifico. Siamo di fronte ad un’azione irresponsabile, condotta con affermazioni critiche fondate su macroscopici errori di fatto e per lo più frutto di elementari errori aritmetici e tecnici. Affermazioni già valutate e smentite nelle sedi internazionali più autorevoli, come la Bei e la Banca per lo Sviluppo Africana ADB.

Basti qui citare la presunta diminuzione del livello del lago Turkana che a causa del progetto avrebbe, secondo le organizzazioni critiche, un calo di 12 metri con effetti dichiarati disastrosi; in realtà il paventato calo è inesistente ed è solo frutto di un grossolano errore (15 volte, sic !) nel calcolo del volume dell’invaso della diga.
Salini Costruttori, mentre conferma la propria piena disponibilità al confronto in tutte le sedi – purché fondato su elementi precisi e scientificamente riscontrabili e non inficiato da sterili pregiudizi ideologici – ritiene doveroso precisare che:

- gli interventi del sistema Gibe sulla vita delle popolazioni locali, sugli usi agroalimentari del suolo e sulla biodiversità sono stati oggetto di valutazioni imparziali e accurate che non hanno identificato impatti negativi, sottolineando anzi le positività per la popolazione e per il territorio, specie sotto il profilo della salute;

- anche la pesca, attività praticata nella regione, trarrà vantaggio dall’invaso e dalla creazione di un ambiente compatibile perfino con lo sviluppo di attività continuative di piscicoltura;

- l’alimentazione del lago Turkana non sarà diminuita, ma anzi potrà avvantaggiarsi delle minori perdite di portata del fiume, oggi notevoli per l’evaporazione dai terreni periodicamente inondati da piene incontrollate, pericolose e distruttive.

La Salini Costruttori ricorda, inoltre, che il progetto Gibe è frutto del lavoro di centinaia di ingegneri tra i più noti professionisti mondiali nel settore e che al progetto lavorano migliaia tra tecnici ei lavoratori di varie nazionalità e che lo stesso è stato sottoposto al vaglio di autorevolissimi organismi sia Etiopici che internazionali.
Chi oggi contesta, sotto varie denominazioni e sigle il progetto di Gibe, sta alimentando una polemica vuota ed autoreferenziale, improntata a puri pregiudizi ideologici con la speranza di vanificare l’apprezzamento che le opere stanno conseguendo in tutte le sedi internazionali preposte e di guadagnare ruolo e notorietà.
La Salini conferma la propria politica di piena disclosure al pubblico di informazioni sulle proprie iniziative, nonché l’adozione attraverso il proprio blog e sito internet di appositi spazi aperti alla discussione ad alla critica, ma fin d’ora annuncia che si difenderà in ogni sede da ulteriori attacchi immotivati e diffamatori che recano un danno gravissimo non solo all’Azienda ed alla dignità dei propri tecnici e lavoratori ma anche e soprattutto allo sviluppo dell’intero Corno d’Africa.
Con i progetti di Gibe infatti sarà possibile garantire tanta energia rinnovabile e pulita quanta ne potrebbero produrre due centrali nucleari di media grandezza e con questa consentire lo sviluppo sostenibile di una delle aree più depresse del pianeta.

eprcomunicazione affianca il Gruppo Salini in tutte le attività di comunicazione.

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