Progetto GIBE, contestazioni inutili
La campagna contro la costruzione dell’impianto di Gibe in Etiopia – afferma una nota emessa dalla Salini Costruttori SpA – è l’ennesima iniziativa priva di fondamento tecnico e scientifico. Siamo di fronte ad un’azione irresponsabile, condotta con affermazioni critiche fondate su macroscopici errori di fatto e per lo più frutto di elementari errori aritmetici e tecnici. Affermazioni già valutate e smentite nelle sedi internazionali più autorevoli, come la Bei e la Banca per lo Sviluppo Africana ADB.
Salini Costruttori, mentre conferma la propria piena disponibilità al confronto in tutte le sedi – purché fondato su elementi precisi e scientificamente riscontrabili e non inficiato da sterili pregiudizi ideologici – ritiene doveroso precisare che:
- gli interventi del sistema Gibe sulla vita delle popolazioni locali, sugli usi agroalimentari del suolo e sulla biodiversità sono stati oggetto di valutazioni imparziali e accurate che non hanno identificato impatti negativi, sottolineando anzi le positività per la popolazione e per il territorio, specie sotto il profilo della salute;
- anche la pesca, attività praticata nella regione, trarrà vantaggio dall’invaso e dalla creazione di un ambiente compatibile perfino con lo sviluppo di attività continuative di piscicoltura;
- l’alimentazione del lago Turkana non sarà diminuita, ma anzi potrà avvantaggiarsi delle minori perdite di portata del fiume, oggi notevoli per l’evaporazione dai terreni periodicamente inondati da piene incontrollate, pericolose e distruttive.
La Salini Costruttori ricorda, inoltre, che il progetto Gibe è frutto del lavoro di centinaia di ingegneri tra i più noti professionisti mondiali nel settore e che al progetto lavorano migliaia tra tecnici ei lavoratori di varie nazionalità e che lo stesso è stato sottoposto al vaglio di autorevolissimi organismi sia Etiopici che internazionali.
Chi oggi contesta, sotto varie denominazioni e sigle il progetto di Gibe, sta alimentando una polemica vuota ed autoreferenziale, improntata a puri pregiudizi ideologici con la speranza di vanificare l’apprezzamento che le opere stanno conseguendo in tutte le sedi internazionali preposte e di guadagnare ruolo e notorietà.
La Salini conferma la propria politica di piena disclosure al pubblico di informazioni sulle proprie iniziative, nonché l’adozione attraverso il proprio blog e sito internet di appositi spazi aperti alla discussione ad alla critica, ma fin d’ora annuncia che si difenderà in ogni sede da ulteriori attacchi immotivati e diffamatori che recano un danno gravissimo non solo all’Azienda ed alla dignità dei propri tecnici e lavoratori ma anche e soprattutto allo sviluppo dell’intero Corno d’Africa.
Con i progetti di Gibe infatti sarà possibile garantire tanta energia rinnovabile e pulita quanta ne potrebbero produrre due centrali nucleari di media grandezza e con questa consentire lo sviluppo sostenibile di una delle aree più depresse del pianeta.
eprcomunicazione affianca il Gruppo Salini in tutte le attività di comunicazione.





