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“Ready2go”, il nuovo progetto Aci per le scuole guida di ultima generazione

Una formazione di “ultima generazione” con moduli di insegnamento innovativi e tecnologie più avanzate: simulatori di guida virtuale, pc touch screen interattivi e prove di guida sicura con Abs e Asr. E’ il progetto ‘Ready2Go’, il network delle autoscuole dell’Aci al quale aderisce la Polizia di Stato con un protocollo d’intesa. L’iniziativa è pensata soprattutto per i giovani che, secondo le statistiche, sono i più esposti al rischio sulla strada. Secondo i dati ufficiali ACI ISTAT, infatti, circa il 30 per cento avviene nei primi tre anni dal conseguimento della patente.
“Per l’Automobile Club d’Italia – ha spiegato il presidente, Enrico Gelpi – si tratta di proseguire e ampliare in un nuovo ambito specifico (dopo quello di formazione dei docenti e degli studenti nelle scuole d’ogni ordine e grado) l’impegno istituzionale di promuovere la cultura della mobilità sicura e responsabile”.
Il progetto è già operativo nelle sedi pilota di Roma, Genova, Como, Modena, Parma, Ancona, Bergamo, Verona, Caserta, ma sarà presto esteso ad altre aree del Paese. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Gelpi -  è di attivare “Ready2Go” in tutte le province italiane entro il 2011, anche con la collaborazione degli operatori privati del settore”. Chi frequenterà “Ready2Go” riceverà il plus formativo ACI senza costi aggiuntivi rispetto alle tariffe medie praticate in Italia. Il neopatentato sarà inoltre seguito nei successivi tre anni con proposte periodiche di aggiornamento formativo.  Contestualmente al progetto, è stata presentata dal professor Mannheimer la ricerca Ispo, realizzata per conto dell’Aci, sui comportamenti degli italiani alla guida. Una fotografia da cui emergono dati interessanti: un italiano su due ha la patente e guida tutti i giorni o quasi e il 74% di chi guida o ha guidato in passato ammette di aver avuto difficoltà, almeno una volta, con un’alta percentuale di neopatentati (85%) e di donne (83%). A far più paura ai guidatori è senz’altro la nebbia (19%),  seguita dal traffico intenso (17%), dalla neve o dal ghiaccio (11%) e dalla pioggia (10%).
Distratti nel 37% dei casi, stressati o preoccupati alla guida nel 35%, gli automobilisti nostrani ammettono di guidare troppo velocemente nel 35% dei casi e di non sapere come sono arrivati a destinazione nel 32%. Oltre la metà di loro, tuttavia, il 56% ammette che avrebbe molte difficoltà nel gestire l’auto in panne o una nevicata improvvisa.
Proprio per evitare queste difficoltà, molti genitori ritengono che sarebbe necessaria una formazione più lunga e impegnativa prima del conseguimento della patente (85%) e 69% sarebbe disposto a coprire distanze maggiori di quelle attuali per accompagnare il proprio figlio in una scuola guida di qualità. Inesperienza e scarsa formazione sono infatti motivo di preoccupazione per i genitori che solo nel 36% dei casi darebbe un’auto a tempo pieno al proprio figlio neopatentato, il 43% lo farebbe per un tempo limitato e il 20% solo se il giovane automobilista fosse accompagnato da un adulto con esperienza di guida, genitore, parente o amico.

lunedì 19 luglio 2010

eprcomunicazione affianca l’Aci nell’attività di comunicazione e ufficio stampa

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