Il “Cobat c’è”, una tre giorni per rilanciare le sfide del futuro
Il titolo significativo della Convention, “Cobat c’é”, rivendica la continuità con la propria esperienza storica e la sua capacità di affrontare ogni giorno nuove sfide.
Ai partecipanti – provenienti dall’intera filiera delle aziende consorziate – sono stati offerti vari spunti di riflessione nella tre giorni della Convention, con l’apertura dei lavori del presidente del Cobat, Giancarlo Morandi.
Il primo giorno è stato dedicato alla dimensione corporate: una riflessione, condotta dal Direttore Generale del Cobat Michele Zilla sulla vicenda storica del Consorzio e del suo marchio, che ha introdotto un Seminario sul “valore del brand” nella prospettiva di sviluppo delle attività consortili. A raccontare esperienze di successo sull’importanza di un brand affermato, sono stati chiamati rappresentanti di Aziende e Associazioni di differenti ambiti: dall’industria alimentare il direttore di Public Affairs di Birra Peroni, Federico Sannella, dal mondo dei Network televisivi il Direttore creativo di Sky Tv, Alvaro Krupkin, dal terzo settore il Direttore di Telefono Azzurro, Franco Capparelli.
Il secondo step ha visto la direzione operativa del Consorzio, guidata da Claudio De Persio, presentare ai suoi associati una precisa quanto appassionata relazione che ha dato conto delle capacità e delle professionalità che il Consorzio ha saputo sviluppare nel nuovo contesto di mercato, giustificando puntualmente il pay off dell’intera Convention, “Cobat c’é”. Nello sviluppo della riflessione è poi seguito un Seminario dal titolo “Il Cobat fra Ambiente e Mercato”, con la partecipazione del Senatore Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e di Ernesto Besozzi titolare dell’azienda di raccolta SEPI, che hanno affrontato il tema con il Presidente del Cobat Giancarlo Morandi, dopo aver assistito al filmato dell’intervista fatta da Attilio Romita del tg1 al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
“Salviamo il pianeta”: alla chiusura dei lavori, un’intervista/dibattito che il Cobat ha voluto offrire alla sua platea, con Bjorn Lomborg, studioso di problemi ambientali di fama internazionale, intervistato dal giornalista scientifico Carlo Stagnaro.
La Convention ha dato vita anche ad aspetti collaterali di convivialità e di intrattenimento, in particolare nella serata conclusiva rallegrata da uno show di Gioele Dix per gran parte dedicato a temi specifici dell’ambiente e dell’organizzazione. Una chiave garbatamente ironica per rivendicare la causa di una ancor più stretta cooperazione di sistema nel Consorzio, mantenendo in primo piano la vocazione ambientale e di servizio universale che del Cobat resta l’identità profonda. Una vocazione sostanziata da concrete realizzazioni per il presente e solide impostazioni per il futuro, un “ambientalismo dei fatti” sorretto ed integrato nello spirito di impresa, che costituisce oggi più che mai una risorsa per tutto il Paese: Cobat c’è.
martedì 12 ottobre 210
eprcomunicazione ha curato l’intera organizzazione della convention, dagli aspetti organizzativi, alla realizzazione dei materiali, alla costituzione dei panel dei seminari.





