Aci-Istat: presentati i dati sull’incidentalità delle due ruote nella Capitale
Si conclusa ieri sera, con il concerto dei Velvet, “Motorifletti”, la campagna di sensibilizzazione sostenuta da Automobile Club Roma e RACC Barcellona (l’organizzazione spagnola non profit che promuove la mobilità sostenibile) per ridurre gli incidenti sulle due ruote all’interno del perimetro di Roma e Barcellona. Nel corso della serata sono stati presentati i dati sull’incidentalità dei motoveicoli nel Comune di Roma.
La campagna di sensibilizzazione, che si è svolta a Roma per tutto il mese di ottobre, è stata realizzata anche con il supporto della FIA Foundation e, nella Capitale, ha contato sul sostegno del III Municipio. L’iniziativa nasce da una ricerca, condotta su Roma e Barcellona, che evidenzia come entrambe le città presentino problematiche comuni legate alla sicurezza stradale dei motoveicoli. Barcellona e Roma, inoltre, rappresentano il mercato europeo più sviluppato della vendita delle due ruote. Partendo da questo dato è stato possibile fare un interessante confronto tra i diversi comportamenti dei motociclisti per capire con quali azioni intervenire per ridurre il numero dei sinistri.
Nello specifico, l’Automobile Club di Roma insieme al Comune di Roma, terzo Municipio, é stato promotore, nel mese di ottobre, di numerose iniziative per i giovani, tra cui diverse serate promozionali volte a diffondere la consapevolezza sui comportamenti a rischio e le criticità esistenti per la sicurezza delle due ruote. L’iniziativa Motorifletti, rientra nel più ampio programma strategico della Federazione ACI “ACI per il Sociale”, finalizzato a tutelare le utenze deboli della strada e della mobilità, tra cui si inseriscono i motociclisti e gli utenti delle due ruote.
LA RICERCA
Un dato su tutti emerge dalla ricerca realizzata da Aci e Fia Foundation: oltre la metà degli incidenti stradali che avvengono nel Comune di Roma vedono il coinvolgimento dei veicoli a due ruote. In particolare, con tali mezzi si verificano in media 31 incidenti al giorno, 4 morti ogni 100.000 abitanti e 9 morti ogni 1.000 incidenti.
Le tipologie di incidente più diffuse sulle strade urbane sono: lo scontro frontale-laterale (circa 4 mila incidenti l’anno, pari al 37,3% del totale degli incidenti su strade urbane), che genera 23 morti l’anno; lo scontro laterale (2.616 incidenti, pari al 24,2% del totale), con 11 morti annui; il tamponamento (1.118 incidenti, pari al 10,4% del totale) con 4 morti. L’indagine campionaria svolta, pur utilizzando terminologie di classificazione delle tipologie leggermente differenti, conferma la situazione, con l’eccezione della scivolata che risulta essere la tipologia più ricorrente riferita dagli intervistati (34,8%); seguono lo scontro laterale ad un incrocio (20,8%); il tamponamento posteriore (18,1%); lo scontro laterale (veicolo che chiude in rettilineo, 13,8%).
Per quanto riguarda il luogo di accadimento, quasi la metà degli incidenti si verifica nei rettilinei, mentre 2 su 5 negli incroci e nelle intersezioni. In particolare, il 48,8% degli incidenti avviene nei rettilinei, il 27,4% negli incroci, il 9,3% nelle intersezioni con semaforo o regolate da operatori di polizia, il 4,3% nelle intersezioni segnalate e l’1,8% in quelle non segnalate
Dall’analisi dell’andamento delle circostanze di incidenti mortali (valori assoluti), emerge che il mancato rispetto della distanza di sicurezza (25,6%), della precedenza (17,7%) e la guida distratta (15,5%) sono le principali cause. Seguono l’eccesso di velocità (12,8%), il mancato rispetto dei segnali di stop (10,3%), il sorpasso irregolare (6,5%), la manovra irregolare (6,0%) e la guida in direzione sbagliata (5,6%). La distribuzione delle cause presunte di incidente per stato psico-fisico del conducente del mezzo a due ruote (valori assoluti), evidenzia la netta prevalenza dello stato di ebbrezza da alcool (62%).
In aggiunta ai comportamenti direttamente legati come causa-effetto al verificarsi dell’incidente, i soggetti intervistati hanno anche individuato come fattori ambientali di pericolo per la circolazione con veicoli a due ruote le buche nel manto stradale (95%) ed i tombini (84%).
I soggetti maggiormente coinvolti in incidenti con veicoli a due ruote sono gli uomini: nel caso dei ciclomotori, i feriti e i morti sono concentrati nelle fasce d’età tra i 15 ed i 24 anni (probabilmente dopo tale età il ciclomotore viene sostituito dal motociclo); nel caso dei motocicli, la concentrazione dei feriti si allunga fino ai 44 anni, mentre i morti si concentrano nelle classi 21-29 anni.
Le strade di Roma che presentano i più alti tassi di mortalità (morti/incidenti *1000) sono: Via Borghesiana, Via di Tor Cervara, Via delle Vigne Nuove, Via Leone XIII. Le strade sulle quali invece si verifica il maggior numero di incidenti sono: Via Casilina, Via Tiburtina, Raccordo Anulare.
Venerdì, 3 dicembre 2010
eprcomunicazione affianca Ac Roma nell’attività di comunicazione e ufficio stampa





