IP apre le porte alla nuova generazione dell’eolico
I patti con la Commissione Europea parlano chiaro: entro il 2050 le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte dell’80-95% rispetto ai livelli del 1990, a fronte di investimenti a lungo termine nei settori delle tecnologie pulite, delle infrastrutture e delle reti energetiche intelligenti.
A che punto è la tabella di marcia dell’Italia? Per rispondere a queste domande, Legambiente ha proposto, il 6 e 7 ottobre, una conferenza nazionale a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, per il IV Forum “QualEnergia?”. Tra i sostenitori dell’evento, International Power GDF Suez, leader nel settore della produzione da fonte eolica in Italia.
Al tavolo dei relatori, Gianluca Cipolletta, Territory Manager di International Power, ha presentato l’innovativo progetto di ampliamenti e ripotenziamenti (repowering) dei propri impianti, che prevedono di sostituire turbine progettate e installate più di 10 anni fa con tecnologie più moderne, più capaci e più efficienti. Un’azione a vantaggio del territorio, del clima, dell’efficienza energetica e dell’occupazione, che purtroppo non trova il giusto incoraggiamento da parte di un’amministrazione pubblica troppo spesso lenta e inadempiente.
Opportunità e criticità condivise anche dagli altri attori del comparto delle rinnovabili, che hanno evidenziato la necessità di processi autorizzativi più semplici e politiche utili al perseguimento degli obiettivi indicati dalla Comunità Europea.
Venerdì, 7 ottobre 2011
eprcomunicazione affianca International Power in tutte le attività di comunicazione






