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I travel Blogger di tutto il mondo alla scoperta dell’Umbria

martedì, 3 aprile 2012

Provengono da ogni parte del mondo i cento travel blogger che dal 19 al 25 aprile esploreranno, e racconteranno, l’Umbria. L’Associazione TBU (Travel Blogger Unite), fondata dall’inglese Oliver Gradwell, che da tre anni riunisce i blogger di tutto il mondo in un posto diverso del globo, quest’anno (dopo le precedenti edizioni di Manchester e Innsbruck) ha scelto proprio la regione più verde d’Italia.

L’appuntamento, fortemente voluto dalla Regione Umbria e sostenuto da tutti gli imprenditori locali che metteranno a disposizione dei blogger le loro strutture, punta a far conoscere ai professionisti del turismo sul web non solo le bellezze paesaggistiche dell’Umbria ma anche il ricco tessuto produttivo locale.

L’evento prevede tre giornate (dal 20 al 22) interamente dedicate a meeting tra i travel blogger, durante i quali si affronteranno tematiche legate in modo specifico alla professione e alle potenzialità di sviluppo del settore, e tre giorni (dal 23 al 25) di tour in giro per l’Umbria. I travel blogger, divisi in gruppi di massimo 15 persone, potranno scegliere tra sei diversi itinerari:

  1. Enogastronomia e Antichi mestieri (Destinazioni: Montefalco, Bevagna, Spello, Trevi, Torgiano. Attrazioni: Bevagna, antichi mestieri; Montefalco e Torgiano: Cantine Caprai e Cantine Lungarotti, Cantine Margaritelli; Spello e Trevi, frantoi);
  2. Natura e Sport (Destinazioni:  Valnerina, Cascata delle Marmore, Ternano. Attrazioni: rafting Nera, outdoor activities, natura, panorama della Val Nerina, Cascata delle Marmore);
  3. I Borghi Medioevali del Nord dell’Umbria (Destinazioni principali: Gubbio e Città di Castello. Attrazioni: laboratorio di ceramica, caccia al tesoro (tartufo) e visita dei borghi);
  4. Lago Trasimeno, Cioccolata e Cashmere (Destinazioni principali: Lago Trasimeno e Perugia. Attrazioni: visita del Lago Trasimeno e dell’Isola Maggiore, Laboratorio della cioccolata della Perugina e visita alla Brunello Cucinelli SpA e Solomeo);
  5. Vino, Storia e Arte (Destinazioni principali: Spoleto, Todi e Orvieto. Attrazioni: arte e architettura medievale, Cantina Barberani);
  6. Vino, Natura e Arte (Destinazioni: Città della Pieve, Oasi di Alviano, Orvieto. Attrazioni: Cantina Monte Vibiano, arte, cultura, paesaggio).

I percorsi si concluderanno tutti insieme la mattina del 25 aprile a Narni.

Leggi il programma dell’evento TBU in Umbria

www.umbriaontheblog.com

Martedì, 3 aprile 2012

eprcomunicazione cura la comunicazione e l’attività di ufficio stampa dell’evento TBU in Umbria

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, inaugura FORUM PA 2012

domenica, 1 aprile 2012

Il Presidente del Consiglio, prof. Mario Monti, inaugurerà mercoledì 16 maggio la XXIII edizione del FORUM PA, la più importante manifestazione nazionale dedicata alla formazione e alla condivisone di best practice della pubblica amministrazione e delle imprese innovative.

Il Forum di quest’anno sarà l’occasione per verificare come una PA d’impianto antico, grazie anche alle nuove tecnologie, al web e ai social network, cominci a virare verso un modello di  “open government” che si contraddistingue per forme di discussione e collaborazione tra PA e cittadini; per il dialogo e il confronto diretto e partecipato della PA con i privati; per la reale costruzione di una rete di amministrazioni, orientata a sviluppare economia e società delle comunità locali.

In questo contesto FORUM PA 2012 si propone con un tema guida forte: “Agenda Digitale, Semplificazione e Sviluppo nell’Open Government”. Al centro della sezione congressuale e formativa così come di quella espositiva ci sarà l’Agenda Digitale  e l’attività di semplificazione in tutte le loro articolazioni. In particolare le grandi aziende di ICT e le amministrazioni più avanzate presenteranno le loro proposte e le loro tecnologie sia relativamente ai paradigmi tecnologici più attuali, come il cloud computing, l’interattività 2.0, gli open data; sia mostrando in concreto come stanno cambiando grandi settori della vita dei cittadini: dalla scuola all’Università, dalla vita nelle “città intelligenti” alla mobilità, dalla gestione dell’energia alla sicurezza, dalla digitalizzazione della amministrazione alle infrastrutture, dall’economia della rete e l’e-commerce alla green economy.

Al tema innovativo corrisponderanno importanti novità sia di formato, sia di contenuto, rese ancor più necessarie dalla necessaria attenzione alla economicità e all’efficienza che l’azione per il risanamento dei conti pubblici impone. Per questo, l’edizione 2012 sarà ancor più che in passato:

  • il più grande evento formativo per la PA dove vengono erogate centinaia di ore di formazione gratuita a migliaia di dirigenti e funzionari pubblici;
  • un’occasione di lavoro collaborativo dove le reti più vitali degli innovatori pubblici e privati si ritrovano e si intersecano;
  • una dimostrazione concreta, data dai protagonisti pubblici e privati dell’innovazione e di come si fa a “risparmiare innovando;
  • l’unico momento in Italia per la diffusione delle best practice che sono state realizzate, spesso nonostante tutto, nelle centinaia di amministrazioni;
  • un esempio di accountability e di trasparenza per far conoscere all’opinione pubblica come evolve l’amministrazione e come sono spesi i soldi dei contribuenti;
  • una biblioteca di sapere utile da usare per 365 giorni l’anno attraverso SaperiPA, l’enciclopedia online dell’innovazione nella PA.

Anche quest’anno la parte congressuale, a cui hanno già garantito la loro presenza personaggi della politica e delle istituzioni come i ministri Passera, Profumo, Patroni Griffi e, ancora, Fassino, Ciaccia, Bassanini e tanti altri, sarà particolarmente ricca con:

  • 48 “momenti formativi” che vedranno succedersi esponenti apicali della politica nazionale, dell’amministrazione centrale e locale, del mondo accademico e dell’innovazione, dei governi europei e mondiali più avanzati per offrire un panorama aggiornato ed autorevole delle trasformazioni in atto;
  • le iniziative “Master diffusi” e “Officine PA”,che proporranno un calendario di oltre 500 ulteriori occasioni formative con un carattere più seminariale e tecnico, tese a fornire sapere utile e strumenti operativi nei vari campi della digitalizzazione della PA e del Paese;
  • quattro giornate di approfondimento dedicate alle smart community, al G-cloud (il cloud computing per la PA), alla Sicurezza dei Sistemi e delle Infrastrutture critiche; agli Open Data con la premiazione del contest europeo Apps4Italy;
  • tre barcamp dedicati rispettivamente alla community degli Innovatori della PA con il tema degli Open Data; alla community de “L’Italia degli innovatori”, ossia delle aziende innovative che hanno, tra l’altro, rappresentato la creatività italiana a Shanghai; alla community degli operatori della Social Innovation e del terzo settore che operano nell’ottica della sussidiarietà orizzontale;
  • numerose sessioni verticali dedicate al confronto tra politica, amministrazione, imprese su alcuni dei temi portanti dell’innovazione, tra cui sanità elettronica, scuola digitale, ICT e nuova università, informatizzazione della giustizia, digitalizzazione e dematerializzazione dei procedimenti amministrativi, semplificazione amministrativa e normativa, pubblico impiego, gestione e valorizzazione delle risorse umane, sviluppo sostenibile, spending review, “diritto alla sicurezza” con la sessione dedicata TechFOr.

Lunedì, 16 aprile 2012

eprcomunicazione affianca FORUMPA nelle attività di comunicazione e ufficio stampa

Nasce Smart City Exhibition: Bologna capitale delle città intelligenti

mercoledì, 28 marzo 2012

Le migliori esperienze italiane e internazionali di città del futuro convergeranno per la prima volta a Bologna. Il capoluogo emiliano si prepara ad ospitare, infatti, dal 29 al 31 ottobre la SMART City Exhibition, una nuova manifestazione fieristica che nasce dalla collaborazione tra Bologna Fiere e FORUM PA.

Ad annunciarlo, oggi, il Presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli, il Presidente di FORUM PA Carlo Mochi Sismondi, insieme all’Assessore alla Comunicazione, Tecnologie, Relazioni internazionali e Marketing territoriale del comune di Bologna Matteo Lepore e al Presidente nazionale ANCI, Graziano Delrio.

L’evento raccoglie l’eredità del COMPA, storico appuntamento bolognese focalizzato sulla comunicazione delle amministrazioni pubbliche, per evolvere verso un format che si concentra invece sull’insieme di flussi comunicativi, oggi prevalentemente digitali, che caratterizzano il vivere urbano e i sistemi di governo del territorio.

Un cambio di prospettiva importante, fortemente voluto da BolognaFiere – oggi unico detentore del marchio COMPA – nato anche grazie al coinvolgimento FORUM PA, il principale punto di riferimento nazionale sull’innovazione delle amministrazioni pubbliche. L’appuntamento di ottobre sancisce una partnership tra Bologna Fiere e FORUM PA, impegnate entrambe nella promozione dello sviluppo delle nuove tecnologie nelle amministrazioni pubbliche, destinata a protrarsi anche per le prossime edizioni.

Al centro dell’attenzione ci sono quindi le città e gli straordinari sviluppi che oggi la tecnologia consente per aumentarne l’intelligenza, la “smartness”. Una città può essere definita “smart” quando gli investimenti in capitale umano, sociale e in infrastrutture tradizionali e ICT producono uno sviluppo economico sostenibile migliorando al contempo la qualità della vita degli abitanti. Una smart city è quindi uno spazio urbano, ben diretto da una politica lungimirante, che gestisce al meglio le risorse naturali, attraverso una governance partecipativa e una strategia coerente nell’uso delle tecnologie più avanzate.

Gli assi su cui si sviluppano le azioni di una Smart City sono molteplici: mobilità, ambiente ed energia, qualità edilizia, economia e capacità di attrazione di talenti e investimenti, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Condizioni indispensabili sono una connettività diffusa e la digitalizzazione delle comunicazioni e dei servizi.

La manifestazione bolognese rappresenterà, quindi, una vera e propria vetrina dell’eccellenza e un importante terreno di prova: il luogo in cui le “Cities” sono chiamate a confrontarsi e a dimostrare cosa sono effettivamente in grado di mettere in campo per poter essere definite davvero smart.
Le ricerche di settore hanno dimostrato come l’Italia abbia un gap da colmare rispetto alle altre realtà europee. Le classifiche più recenti delle prime 70 smart cities europee includono solo quattro città italiane: Trento, Trieste, Ancona e Perugia, che si collocano rispettivamente al 45esimo, al 49esimo, al 51esimo e al 52esimo posto.

L’Unione Europea ha sottolineato la centralità delle città nello sviluppo dell’Agenda Digitale  stanziando più di 10 miliardi di euro nel decennio 2010-2020 nel solo SET-Plan dedicato alla riduzione del 40% delle emissioni di CO2. Il Governo Monti ha presentato a febbraio i primi bandi per 200 milioni dedicati alle Regioni obiettivo Convergenza, annunciando per la primavera un nuovo programma di ulteriori 700 milioni. Sul mercato italiano si stimano investimenti in aumento da 1.200.000.000 di euro nel 2013 fino a 1.800.000.000 nel 2015 (fonte Netics). ABI Research prevede una spesa nel settore di 116 miliardi di dollari a livello mondiale. Dati che molte aziende italiane prendono in grande considerazione per la pianificazione delle proprie strategie di mercato.

Il tema è quindi di grande interesse e Bologna Fiere e FORUM PA hanno scelto di investire in un evento di portata internazionale che candida Bologna a diventare uno dei punti di riferimento per le amministrazioni, le imprese e gli esperti del settore.

LA FIERA

Smart City Exhibition raccoglierà a Bologna le più avanzate esperienze proponendo molteplici possibilità d’interazione: keynote internazionali, laboratori tematici, occasioni di business meeting e incontro domanda-offerta, momenti di formazione, premi per le città più avanzate,  a cui farà da contorno una vasta area espositiva per conoscere i migliori prodotti e soluzioni.

L’innovativa forma della manifestazione riprodurrà in miniatura quella dello spazio urbano, proponendo aree dedicate al verde, strade, parcheggi, luoghi di ritrovo e di fruizione. Speciali spazi laboratoriali saranno dedicati ai diversi flussi comunicativi che contemporaneamente caratterizzano una città: fra le persone, le amministrazioni, le aziende e, sempre di più, fra gli oggetti connessi alla rete. La cosiddetta Internet of Things – reti di sensori e attuatori in grado di governare autonomamente una parte delle attività e delle decisioni di una città – è infatti uno degli ambiti di sviluppo più interessanti che sarà possibile vedere in azione e comprendere durante i tre giorni di lavori.

La manifestazione si rivolge a un pubblico composto da amministratori e manager delle amministrazioni locali, architetti, ingegneri e progettisti degli spazi urbani, operatori del turismo, aziende, associazioni e cittadini interessati a partecipare attivamente al disegno della propria città.

Mercoledì, 28 marzo 2012

eprcomunicazione affianca ForumPA nell’attività di comunicazione e ufficio stampa

In Calabria si può ancora investire? Al via la campagna di IP

martedì, 27 marzo 2012

Ma in Calabria si può ancora investire? È l’interrogativo posto dalla campagna di comunicazione di International Power, impegnata in uno dei più moderni parchi italiani per la produzione di energia elettrica da fonte eolica: il parco eolico Girifalco.

La campagna ha l’obiettivo di diffondere le ragioni di International Power, casa madre della PEG (società proprietaria del parco), che ha deciso di lanciare un allarme sulle difficoltà che deve affrontare una grande impresa che decide di investire in Calabria: mancanza di infrastrutture, scarsa presenza delle istituzioni e presenza diffusa della criminalità organizzata in tutto il Sud Italia, e in particolar modo in Calabria.

Dopo le inchieste giornalistiche di testate stampa e Tv nazionali e locali, che hanno preso il via dall’attivismo mediatico di alcuni cittadini, senza chiedere le ragioni e le opinioni di esponenti della società PEG, quest’ultima ha deciso di approfondire le tematiche anche su un sito web (www.parcoeolicogirifalco.it), con notizie e documenti sul parco, ma anche con news sull’energia rinnovabile ed eolica, documenti e fotografie dell’impianto, e con una pagina sui social network facebook e twitter.

Sottoposto dal 2010 a “sequestro preventivo” per presunte irregolarità, il fermo dell’impianto della società PEG provoca danni gravissimi, di immagine ed economici: il parco deve essere comunque tenuto in perfetta efficienza, con un costo di oltre un milione di euro l’anno; senza contare il mancato pagamento delle royalties al Comune di Girifalco.

Eppure le potenzialità dell’impianto sono notevoli: a pieno regime, con le sue 11 turbine, il parco è in grado di produrre circa 55.000 MWh di energia “pulita”, utili a soddisfare le esigenze di 20.300 famiglie. L’ambizioso progetto di utilizzare la naturale potenza del vento per fornire energia elettrica al territorio, comprende, oltre alle 11 turbine eoliche, ciascuna della potenza di 2,5 MW, la sottostazione elettrica di trasformazione e le infrastrutture collegate alla cabina ENEL dove l’energia pulita prodotta dall’impianto viene ceduta alla rete di trasmissione nazionale.

Martedì, 27 marzo 2012

Clicca sulle immagini per visualizzare la campagna di comunicazione di International Power


eprcomunicazione affianca International Power nell’attività di comunicazione e  ha curato l’ideazione e la realizzazione grafica della campagna

British Gas lascia Brindisi. Addio al rigassificatore

mercoledì, 7 marzo 2012

Il rigassificatore di Brindisi non si farà. British Gas, che attende da oltre 11 anni i permessi per costruire l’impianto in Puglia, abbandona il progetto. Lo annuncia in un’intervista al Sole 24 Ore l’amministratore delegato di BG Italia, Luca Manzella. “Abbiamo avviato – spiega – le procedure per il collocamento in mobilità dei nostri lavoratori presenti a Brindisi. La casa madre, delusa e scoraggiata dal prolungarsi all’infinito del braccio di ferro con le autorità italiane e nonostante i 250 milioni di euro già spesi per il progetto pugliese, ha deciso di riconsiderare la fattibilità dell’investimento”.

Da oggi cessano così tutte le attività di British Gas su Brindisi. Secondo Manzella, che ha ricordato come “dal governo centrale e in particolare dal ministero dello Sviluppo economico, non è mai arrivata la convocazione per la conferenza dei servizi decisiva, non si può pensare che una grande multinazionale blocchi un progetto per oltre 11 anni. A tutto c’è un limite”.

Alla base della decisione c’è l’interminabile iter di autorizzazioni: la prima richiesta è infatti del 2001 a cui sono seguiti una serie di ricorsi amministrativi locali mentre il Governo centrale non convocava la conferenza dei servizi decisiva. “Noi – afferma l’ad – pensiamo che il Governo Monti, così come si rivolge agli investitori finanziari, dovrebbe inviare messaggi altrettanto chiari e rassicuranti anche agli investitori industriali, che hanno un enorme bisogno di certezze. Sul piano internazionale infatti si ha la netta percezione che l’investimento sia rischioso”.

Sulla decisione di British Gas si sono espressi sia il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sia il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera. “’La decisione di British Gas – spiega Clini, interpellato dai giornalisti sull’argomento -  purtroppo viene dopo 11 anni di tira e molla. E’ una decisione dell’azienda, non è nostro mestiere quello di procacciare opportunità di investimenti per le imprese”. E su eventuali mosse del governo, aggiunge: “quello che possiamo fare è cercare di fare in modo che le procedure di autorizzazione dei progetti di investimento avvengano in tempi certi: e già sarebbe un gran passo avanti per il Paese’.

Il ministro Passera vuole approfondire la questione. “Sto andando a fondo – annuncia –  per capire quanto è responsabilità di procedure effettivamente inaccettabilmente lunghe o se ci sono anche altri tipi di problema”. Il governo intanto sta lavorando ad un disegno di legge delega sulle grandi opere per snellire le procedure ed evitare contrapposizioni con le popolazioni dei territori interessati dalla loro realizzazione. E’ un intervento che potrebbe servire in casi come quello di Brindisi? “Potrebbe – risponde Passera a margine della sua audizione di oggi al Senato – e’ un tema su cui stiamo lavorando da alcuni mesi”.

Un rendering dell'impianto

Martedì, 6 marzo 2012

Leggi la rassegna stampa dell’8 marzo
Leggi la rassegna stampa del 6 e del 7 marzo

Uso&Riuso, il concorso del Cobat che premia le scuole e l’ambiente

venerdì, 27 gennaio 2012

Raccontare i rifiuti: come nascono, come cambiano con l’evolversi delle società e il modo in cui l’uomo ci si è rapportato negli anni, fino ai giorni nostri. È la nuova iniziativa del COBAT, da sempre impegnato nella sensibilizzazione sui temi ambientali, rivolta agli studenti di tutte le scuole medie d’Italia. Il concorso “USO&RIUSO: consumi e rifiuti nella testimonianza delle generazioni”  ha ricevuto il plauso del Ministero dell’Istruzione e di quello dell’Ambiente, che lo hanno inserito tra le iniziative che rientrano nella Carta di Intenti “Scuola, ambiente e legalità”, aderendo con la formula del progetto condiviso (COBAT in collaborazione con i Ministeri).

Per il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, che stamattina a Roma ha partecipato alla presentazione del concorso con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, sensibilizzare i giovani sulla raccolta differenziata “è fondamentale”, perchè “è dalla scuola che si crea un nuovo cittadino. Se la scuola sarà capace di formare ed educare su un tema così importante – ha spiegato Profumo – il Paese sarà migliore e si avvierà un processo culturale che vuole il rifiuto come una grande risorsa, non solo energetica, ma anche per creare posti di lavoro e ricchezza. I giovani sono molto sensibilizzati su questo tema, più di quanto pensiamo. A noi spetta ascoltarli”. D’accordo anche Clini, che ha salutato con entusiasmo l’iniziativa e ricordato che sui rifiuti il paese è  “alla resa dei conti. E’ assurdo che l’Italia li esporti nei paesi europei dove vengono poi usati per produrre energia”.

Il concorso lancia agli studenti e ai loro insegnanti una sfida interessante: quella di analizzare, documentare e raccontare, attraverso la realizzazione di un filmato di 10 minuti, come è cambiato nel tempo, e in particolare negli ultimi decenni, il rapporto dell’uomo con i suoi rifiuti, ma soprattutto di capire come le diverse generazioni hanno affrontato di volta in volta il problema. L’idea  è nata proprio dalla volontà del Consorzio di richiamare l’attenzione del mondo della scuola sulla necessità di salvaguardare l’ambiente. L’obiettivo principale del progetto è quello di stimolare la riflessione su un tema delicato e importante che coinvolge tutti in prima persona: la storia dei rifiuti e il loro rapporto con la società umana e con la vita dell’uomo. Ogni epoca, ogni civiltà ha affrontato tale sfida in maniera diversa, a seconda del tipo di conoscenze e tecniche acquisite, ma anche delle tipologie di scarti: i rifiuti, infatti, hanno seguito di pari passo l’evoluzione e il progresso scientifico, diventando sempre più complessi e strutturati via via che nuove scoperte, invenzioni o materiali facevano il loro ingresso nella vita dell’uomo.

L’iniziativa offre agli studenti un’occasione di confronto e riflessione sull’importanza che l’impegno di ognuno riveste nella tutela dell’ambiente che ci circonda e coinvolge i loro compagni, gli insegnanti e gli adulti delle famiglie e della comunità di appartenenza. Ma è anche un modo per cimentarsi con i nuovi mezzi di comunicazione che fanno parte ormai del retaggio delle nuove generazioni. “Con USO&RIUSO – ha spiegato Giancarlo Morandi, Presidente di COBAT – vogliamo stimolare il mondo della scuola a guardare, registrare e raccontare il problema dei rifiuti e la sua storia; vorremmo accompagnare le generazioni più giovani a capire cosa è accaduto all’ambiente con l’industrializzazione e la crescita dei consumi. Vorremmo che i giovani tentassero questa esplorazione con i loro familiari e gli altri membri delle loro comunità. Perché le ultime generazioni hanno visto cambiare radicalmente l’Italia e il mondo. E davvero, il futuro, da questo punto di vista, è nelle mani di tutti noi e dipende dalla competenza che sapremo raggiungere ed esprimere”.

A lanciare la sfida ai giovanissimi, è il divulgatore scientifico per antonomasia, Piero Angela che, con l’aiuto del tratto magistrale della matita di Bruno Bozzetto, si è prestato con entusiasmo a ripercorrere, attraverso un “animato” viaggio nel tempo, la storia dell’affascinante legame che unisce da sempre, in modo indissolubile, l’uomo e i suoi rifiuti. Anche la giornalista televisiva Tessa Gelisio ha aderito all’iniziativa contribuendo alla messa a punto di una guida informativa dedicata agli studenti volta ad illustrare le tecniche e le modalità per la realizzazione dei filmati. Le scuole che avranno presentato i lavori migliori, vinceranno un premio in denaro da spendere per l’acquisto di materiali e attrezzature destinati alle attività didattiche. Il concorso si articolerà su due livelli, uno regionale e uno nazionale, e i filmati, uno per ciascuno Istituto partecipante, dovranno pervenire presso gli uffici del Consorzio entro e non oltre il 30 maggio 2012. Due giurie, una regionale e una nazionale, composte da personalità istituzionali e del mondo del giornalismo e dell’informazione, oltre che dai vertici di COBAT, valuteranno i materiali inviati assegnando un punteggio sulla base dei seguenti criteri: l’interesse per i temi trattati, l’efficacia comunicativa degli elaborati, l’originalità della proposta creativa e il numero di studenti coinvolti in rapporto alla popolazione scolastica dell’Istituto di provenienza.

I filmati che risulteranno vincitori a livello regionale si aggiudicheranno un totale di 40 premi del valore di 10 mila euro ciascuno sotto forma di saldo di fatture d’acquisto e potranno concorrere a livello nazionale per l’aggiudicazione di ulteriori 5 premi per un valore complessivo di 100 mila euro.
Tutti i filmati saranno pubblicati online sulla webtv di COBAT all’indirizzo www.cobat.tv
Le informazioni sul concorso USO&RIUSO e sulle modalità di partecipazione sono disponibili online sul sito internet www.usoeriuso.it

Il presidente del Cobat Giancarlo Morandi

Venerdì, 2 marzo 2012

eprcomunicazione ha affiancato il Cobat nell’ideazione e nelle fasi di realizzazione del progetto USO&RIUSO, di cui cura anche le attività di comunicazione

Scarica la guida al concorso per gli studenti

Scarica la guida informativa per gli insegnanti

Aitec, il mercato immobiliare frena. Crescita zero nei prossimi tre anni

lunedì, 5 marzo 2012

Fino al 2014 la produzione di nuove case è destinata a non crescere. A lanciare l’allarme è Aitec, l’associazione di Confindustria che riunisce 71 tra i principali produttori di cemento. La fotografia di un settore evidentemente in crisi, in un rapporto messo a punto dall’Ufficio Studi:  nei prossimi tre anni l’edilizia residenziale si attesterà intorno alle 160mila unità, valori praticamente dimezzati  rispetto al picco delle 305mila abitazioni raggiunto nel 2007. Da allora, infatti, la produzione ha subito un calo del 40,4 per cento. E non è possibile prevedere, al momento, alcuna inversione di tendenza.

L’unica nota positiva riguarda la manutenzione: gli incentivi fiscali destinati al recupero e alla riqualificazione del patrimonio abitativo esistente, nel 2011 hanno fatto registrare una lieve crescita dei livelli produttivi dello 0.5 per cento. Eppure, il dato complessivo è fortemente negativo. Negli ultimi cinque anni c’è stato un decremento dei volumi del 32 per cento.

“Il settore industriale rappresentato dalla nostra Associazione di categoria, la produzione del cemento, propone un percorso di uscita dalla crisi per l’intera filiera delle costruzioni pienamente compatibile con i principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale”. Così, Giuseppe Schlitzer, consigliere delegato Aitec, in un intervento sul Sole 24 Ore che pubblica in esclusiva lo studio. Tre le linee di intervento: “Un consistente rilancio dei progetti di riqualificazione urbana, con interventi incentrati su ricostruzione e ristrutturazione, piuttosto che sulla crescita incontrollata delle città”. E ancora: “Un nuovo piano di housing sociale rivolto ai giovani e ai migranti. Infine, una nuova politica impositiva sulla casa”.
Conclude Schlitzer: “Si tratta di strumenti che puntano ad un uso più sostenibile del territorio e a migliorare la nostra qualità della vita”.

Leggi l’articolo del Sole24ore.

Lunedì, 5 marzo 2012

eprcomunicazione affianca Aitec nell’attività di comunicazione e ufficio stampa

Più relazione e credibilità: così cambia la comunicazione aziendale

martedì, 21 febbraio 2012

“Agli occhi delle imprese contano sempre più i valori della reputazione e meno quelli legati all’esibizione dell’immagine. Oggi le aziende aspirano a una maggiore credibilità: i comunicatori lavorano su questo. E quindi meno eventi faraonici e più campagne mirate, con una crescente attenzione al digitale e ai social network”. È la fotografia di un settore, quello della comunicazione aziendale, che deve essere sempre  in grado di adattarsi repentinamente alle esigenze delle imprese. A scattarla, in un intervento su Affari e Finanza, è Beppe Facchetti presidente Assorel e manager di eprcomunicazione.

Le aziende, in tempi di crisi, preferiscono investire di più in termini di relazione e credibilità e meno sul marchio vero e proprio. Ciò che conta oggi, infatti, è la percezione che l’impresa riesce a dare di sè all’opinione pubblica.  Ed è in questa nuova direzione che si orienta il lavoro dei professionisti della comunicazione.

“Il nostro settore – spiega Facchetti – in controtendenza rispetto al crollo della pubblicità, ha avuto un calo medio del 2-3% nel 2010 ma ha recuperato nel 2011 tornando a livelli pre-crisi”.

Martedì, 21 febbraio 2012


Leggi l’articolo di Affari e Finanza

Il Campidoglio ricorda Giovanni Bollea: una vita dedicata al mondo dell’infanzia

martedì, 7 febbraio 2012

Il 6 febbraio 2011 moriva il professor Giovanni Bollea, fondatore della neuropsichiatria infantile italiana e personalità di altissimo rilievo dal punto di vista scientifico e sociale. A un anno dalla sua scomparsa, amici, familiari, allievi e rappresentanti del mondo politico, scientifico e delle istituzioni, che hanno seguito e sostenuto il lavoro del professore, si sono riuniti in Campidoglio per ricordarlo.
L’iniziativa, promossa da TELEFONO AZZURRO e moderata da Livia Azzariti, si è svolta alla presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e del Presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile e allievo del Professor Bollea.

A raccontare il Professore, le sue opere e la sua intensa attività sono intervenuti alcuni tra i suoi amici ed estimatori più cari come: l’on. Gianni Letta, le imprenditrici Luisa Todini e Silvia Fendi, la danzatrice etoile Carla Fracci, la neuropsichiatra Teresa Carratelli, il magistrato Simonetta Matone. Durante l’incontro è stato presentato il volume, realizzato da Telefono Azzurro e Fondazione Child, dal titolo Giovanni Bollea – 97 Anni di Futuro, che raccoglie alcuni tra gli scritti più significativi del professore e una galleria di immagini che ripercorrono i momenti importanti della sua vita privata e professionale.

II messaggio di saluto inviato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricorda come “La sua voce autorevole e dall’inconfondibile chiarezza comunicativa, animata da una rara attitudine a cogliere il senso più ampio e il valore più autentico della funzione educativa, si è sempre levata coraggiosa e instancabile in difesa dei diritti e della dignità dei più piccoli con l’obiettivo di salvaguardarne una crescita serena ed equilibrata e di promuovere il compiuto sviluppo delle capacità cognitive e di relazione. Nell’unirmi al ricordo della sua generosità personale – si legge nel messaggio del Presidente Napolitano – sostenuta da una lucida tensione morale e civile, esprimo il mio più vivo apprezzamento per la pubblicazione, che documenta momenti tra i più significativi del lungo molteplice impegno del grande maestro”.

Foto: Gianni Letta ricorda Giovanni Bollea

Chi era Giovanni Bollea

Giovanni Bollea è nato a Cigliano Vercellese il 5 Dicembre 1913. Partendo da una situazione di ristrettezze economiche si laurea a Torino l’ 8 Luglio 1938 con tesi in anatomia patologica (Prof. Vanzetti) con 110 e lode e dignità di stampa. Nel 1939 Richiamato al fronte russo all’inizio della seconda guerra mondiale si impegnò con tutta la sua vitalità ed entusiasmo ad aiutare ed intervenire chirurgicamente sui feriti più gravi operando anche sul cervello insieme al Prof. Fasiani. Ricordiamoci che negli ospedaletti da campo si estraevano proiettili usando soltanto poco cloroformio. In Russia durante la ritirata a piedi nella Steppa riuscì a salvare alcuni compagni con la sua formidabile forza di persuasione, usando già alcune tecniche di respirazione e seguendo a ritroso il tragico itinerario dei cadaveri per i quali il percorso era stato inesorabilmente d’andata senza ritorno.

Dal ’43 al ’48 si dedica completamente come effettivo alla Clinica Malattie Nervose e Mentali dell’Università di Roma. Assistente straniero in neuropsichiatria infantile presso la Facoltà di Medicina di Parigi (Clinica di psichiatria infantile diretta dal Prof. Heuyer. Formatosi come n.p.i. a Losanna , Parigi e Londra è stato Professore Incaricato di neuropsichiatria infantile presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La Sapienza” dal 1960 al 1964 e Professore ordinario dal 1964 al 1989 ed ora Professore emerito della stessa disciplina per i suoi meriti scientifici e didattici. Nel 1947 fondò a Roma presso l’ONMI , il primo centro medicopsico- pedagogico Italiano dando così inizio alla neuropsichiatria infantile. Fondatore e direttore a Roma dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile dell’Università “La Sapienza” (Via dei Sabelli), uno dei più importanti e completi in campo internazionale.

Allievo del Prof. Ugo Cerletti, è stato il grande innovatore della moderna Neuropsichiatria Infantile Italiana del dopoguerra e grande animatore di quella europea sin dal 1949. Socio Fondatore della SIAME – Società Italiana per l’Assistenza Medico-Psico- pedagogico all’età Evolutiva e socio fondatore dell’AIAS-Associazione Italiana Assistenza agli Spastici- 1956. Direttore della Rivista di Psichiatria dell’Età Evolutiva e dell’Adolescenza dal 1952. Ha pubblicato oltre 310 lavori scientifici, quattro monografie e un compendio di Neuropsichiatria Infantile. Medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica (Ministero della Sanità 5- 02-1974).

Medaglia d’oro di benemerenza di I classe – Scuola Cultura e Arte 16-09-1986. Ha partecipato come relatore ufficiale, a decine di Congressi Internazionali e Nazionali. Ha partecipato come relatore ufficiale, a decine di Congressi Internazionali e Nazionali. Ha ricoperto tutte le cariche Nazionali e Internazionali della Specialità: Vice-Presidente e, poi, Presidente dell’Unione Europea di Pedopsichiatria. Vice-Presidente dell’International Association for Child Psychiatry and Allied Profession 1958-1962. Fondatore e Vice-Presidente dell’International Associatio for the Study of Mental Deficiency 1961-1965. Membre d’Honnoeur a’ titre ètranger (1961) del Groupement Francais d’ètudes de Neuropsychopathologie.

Primo presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile (SINPI). La costante caratteristica della sua scuola era quella di rendere sempre più stretto lo iatus tra ricerca scientifica e realizzazione operativa sul territorio. È stato promotore di innumerevoli iniziative a favore dell’infanzia, era noto al grande pubblico anche per le sue interviste giornalistiche televisive. L’ultimo suo lavoro di divulgazione è stato il libro “Le madri non sbagliano mai” (Ed. Feltrinelli) ,esprimendo con questo titolo paradossale che le Madri non sbagliano in quanto i figli ricordano molto piu’ facilmente gli errori dei padri che quelli delle Madri. Nel 1987 fondò l’AL.VI – Alberi per la vita – Associazione apartitica e senza fini di lucro.

Essa aveva lo scopo di rimboscare boschi dei Comuni e delle Comunità Montane, senza spese per lo Stato, attraverso l’apporto dei soci e di sponsor . Era nei vivai, nei giardini, nei parchi e nei boschi dove hanno trovato lavoro i suoi pazienti disabili. Il principio basilare della sua azione era “fare”, “realizzare”, “creare”, boschi nuovi o restaurare boschi degradati. Ecco la genesi della sua ultima fatica: AL.VI – Alberi per la vita. È stato direttore responsabile del periodico semestrale AL.VI Informa. Premio Scanno 1994 per l’ecologia assegnato per la prima volta quale riconoscimento per la sua attenzione ai problemi dell’ambiente e il legame che intercorre tra questo e i bambini.

Martedì, 7 febbraio 2012

eprcomunicazione ha affiancato Telefono Azzurro nell’organizzazione dell’evento, nelle attività di comunicazione e nella realizzazione del progetto editoriale “Giovanni Bollea – 97 Anni di Futuro”

Floriade 2012: Trentino, vetrina dell’eccellenza per l’edilizia in legno

martedì, 10 gennaio 2012

Il Trentino parteciperà a Floriade 2012, l’Esposizione internazionale dedicata ai temi della floricoltura, dell’orticoltura e della sostenibilità ambientale che si terrà in Olanda, a Venlo, da aprile ad ottobre, e che attirerà, si prevede, circa due milioni e mezzo di visitatori e vedrà la presenza di oltre 100 paesi aderenti.

La partecipazione è stata sollecitata dal Commissario generale di Governo per la partecipazione dell’Italia all’Expo, Claudio Moreno, dopo esser venuto a conoscenza del ruolo svolto dal Trentino nel percorso della ricostruzione post-terremoto  in Abruzzo, avere visitato alcune opere realizzate in loco ed avere preso visione dell’offerta produttiva provinciale nel campo dell’edilizia in legno.

L’iniziativa vedrà quindi impegnate imprese trentine nella progettazione e realizzazione dell’area espositiva, interamente in legno, dedicata al nostro Paese, presente per la prima volta all’esposizione. Il padiglione avrà la certificazione Arca, primo sistema di certificazione degli edifici e dei prodotti in legno in Italia, recentemente lanciato dall’Agenzia per lo Sviluppo. Al suo interno sarà inoltre riservato uno spazio alla promozione dell’offerta tecnologica, produttiva, commerciale e turistica del Trentino.

Alla firma del memorandum di intesa siglato oggi fra la Provincia autonoma di Trento e il Commissariato generale per le Esposizioni internazionali di Yeosu, in Corea, e di Venlo in Olanda, erano presenti il presidente della Provincia autonoma, Lorenzo Dellai, il Commissario generale per la partecipazione dell’Italia a Floriade 2012, e l’ambasciatore Claudio Moreno.

Trentino Sviluppo Spa, su incarico della Provincia, ha già promosso un bando per la realizzazione, da parte delle aziende provinciali,  del Padiglione Italia, la cui costruzione verrà completata entro febbraio 2012.
“Ci sono molte eccellenze in Trentino che possono essere adeguatamente valorizzate nel panorama europeo e mondiale – ha detto l’ambasciatore Moreno dopo avere apposto con il presidente Dellai la firma al memorandum d’intesa -  in settori che vanno dalle energie rinnovabili al patrimonio ambientale e turistico fino all’agricoltura. Questo modello di marketing che portiamo a Venlo potrebbe essere replicato anche nell’esposizione internazionale di Yeosu, in Corea, che si terrà da maggio ad agosto”.

Martedì, 10 gennaio 2011

eprcomunicazione affianca il Commissariato generale per le Esposizioni internazionali di Yeosu e Venlo nell’attività di comunicazione