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	<title>Eprcomunicazione - Agenzia di Relazioni Pubbliche e Comunicazione Integrata. Roma - Italia</title>
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		<title>Uso&amp;Riuso, al via il concorso del Cobat che premia le scuole e l’ambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli studenti racconteranno la storia dei rifiuti attraverso un filmato. Al progetto hanno aderito il ministero dell’Ambiente e dell’Istruzione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare i rifiuti: come nascono, come cambiano con l’evolversi delle società e il modo in cui l’uomo ci si è rapportato negli anni, fino ai giorni nostri. È la nuova iniziativa del COBAT, da sempre impegnato nella sensibilizzazione sui temi ambientali, rivolta agli studenti di tutte le scuole medie d’Italia. Il concorso “<strong>USO&amp;RIUSO: consumi e rifiuti nella testimonianza delle generazioni</strong>”  ha ricevuto il plauso del Ministero dell’Istruzione e di quello dell’Ambiente, che lo hanno inserito tra le iniziative che rientrano nella Carta di Intenti “Scuola, ambiente e legalità”, aderendo con la formula del progetto condiviso (COBAT in collaborazione con i Ministeri).<br />
Il concorso lancia agli studenti e ai loro insegnanti una sfida interessante: quella di analizzare, documentare e raccontare, attraverso <strong>la realizzazione di un filmato di 10 minuti</strong>, come è cambiato nel tempo, e in particolare negli ultimi decenni, il rapporto dell’uomo con i suoi rifiuti, ma soprattutto di capire come le diverse generazioni hanno affrontato di volta in volta il problema. L’idea  è nata proprio dalla volontà del Consorzio di richiamare l’attenzione del mondo della scuola sulla necessità di salvaguardare l’ambiente. L’obiettivo principale del progetto è quello di stimolare la riflessione su un tema delicato e importante che coinvolge tutti in prima persona: la storia dei rifiuti e il loro rapporto con la società umana e con la vita dell’uomo. Ogni epoca, ogni civiltà ha affrontato tale sfida in maniera diversa, a seconda del tipo di conoscenze e tecniche acquisite, ma anche delle tipologie di scarti: i rifiuti, infatti, hanno seguito di pari passo l’evoluzione e il progresso scientifico, diventando sempre più complessi e strutturati via via che nuove scoperte, invenzioni o materiali facevano il loro ingresso nella vita dell’uomo.<br />
L’iniziativa offre agli studenti un’occasione di confronto e riflessione sull’importanza che l’impegno di ognuno riveste nella tutela dell’ambiente che ci circonda e coinvolge i loro compagni, gli insegnanti e gli adulti delle famiglie e della comunità di appartenenza. Ma è anche un modo per cimentarsi con i nuovi mezzi di comunicazione che fanno parte ormai del retaggio delle nuove generazioni. “Con USO&amp;RIUSO – ha spiegato <strong>Giancarlo Morandi, Presidente di COBAT</strong> – vogliamo stimolare il mondo della scuola a guardare, registrare e raccontare il problema dei rifiuti e la sua storia; vorremmo accompagnare le generazioni più giovani a capire cosa è accaduto all’ambiente con l’industrializzazione e la crescita dei consumi. Vorremmo che i giovani tentassero questa esplorazione con i loro familiari e gli altri membri delle loro comunità. Perché le ultime generazioni hanno visto cambiare radicalmente l’Italia e il mondo. E davvero, il futuro, da questo punto di vista, è nelle mani di tutti noi e dipende dalla competenza che sapremo raggiungere ed esprimere”.</p>
<p>A lanciare la sfida ai giovanissimi, è il divulgatore scientifico per antonomasia, <strong>Piero Angela</strong> che, con l’aiuto del tratto magistrale della matita di <strong>Bruno Bozzetto</strong>, si è prestato con entusiasmo a ripercorrere, attraverso un “animato” viaggio nel tempo, la storia dell’affascinante legame che unisce da sempre, in modo indissolubile, l’uomo e i suoi rifiuti. Anche la giornalista televisiva <strong>Tessa Gelisio</strong> ha aderito all’iniziativa contribuendo alla messa a punto di una guida informativa dedicata agli studenti volta ad illustrare le tecniche e le modalità per la realizzazione dei filmati. Le scuole che avranno presentato i lavori migliori, vinceranno un premio in denaro da spendere per l’acquisto di materiali e attrezzature destinati alle attività didattiche. Il concorso si articolerà su due livelli, uno regionale e uno nazionale, e i filmati, uno per ciascuno Istituto partecipante, dovranno pervenire presso gli uffici del Consorzio <strong>entro e non oltre il 30 maggio 2012</strong>. Due giurie, una regionale e una nazionale, composte da personalità istituzionali e del mondo del giornalismo e dell’informazione, oltre che dai vertici di COBAT, valuteranno i materiali inviati assegnando un punteggio sulla base dei seguenti criteri: l’interesse per i temi trattati, l’efficacia comunicativa degli elaborati, l’originalità della proposta creativa e il numero di studenti coinvolti in rapporto alla popolazione scolastica dell’Istituto di provenienza.<br />
I filmati che risulteranno vincitori a livello regionale si aggiudicheranno un totale di 40 premi del valore di 10 mila euro ciascuno sotto forma di saldo di fatture d’acquisto e potranno concorrere a livello nazionale per l’aggiudicazione di ulteriori 5 premi per un valore complessivo di 100 mila euro.<br />
Tutti i filmati saranno pubblicati online sulla webtv di COBAT all’indirizzo <a href="http://www.cobat.tv" target="_blank"><strong>www.cobat.tv</strong></a><br />
Le informazioni sul concorso USO&amp;RIUSO e sulle modalità di partecipazione sono disponibili online sul sito internet <a href="http://www.usoeriuso.it" target="_blank"><strong>www.usoeriuso.it</strong></a></p>
<p><em>Venerdì, 27 gennaio 2012</em></p>
<p><strong>epr</strong>comunicazione ha affiancato il Cobat nell&#8217;ideazione e nelle fasi di realizzazione del progetto USO&amp;RIUSO, di cui cura anche le attività di comunicazione</p>
<p><a href="http://www.eprcomunicazione.it/wp-content/uploads/2012/01/COBAT_Folder-per-studenti1.pdf">Scarica la guida al concorso per gli studenti</a></p>
<p><a href="http://www.eprcomunicazione.it/wp-content/uploads/2012/01/COBAT_Folder-per-insegnanti.pdf"></a><a href="http://www.eprcomunicazione.it/wp-content/uploads/2012/01/COBAT_Folder-per-insegnanti.pdf">Scarica la guida informativa per gli insegnanti</a></p>
<p><iframe width="352" height="209" src="http://www.youtube.com/embed/G46NJx4yQbg?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Floriade 2012: Trentino, vetrina dell’eccellenza per l’edilizia in legno</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 15:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palermo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eprcomunicazione.it/?p=3402</guid>
		<description><![CDATA[La Provincia autonoma avrà il suo padiglione all’expo di Venlo. Siglata l’intesa tra il presidente Dellai e l’ambasciatore Moreno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Trentino parteciperà a Floriade 2012, l’Esposizione internazionale dedicata ai temi della floricoltura, dell’orticoltura e della sostenibilità ambientale che si terrà in Olanda, a Venlo, da aprile ad ottobre, e che attirerà, si prevede, circa due milioni e mezzo di visitatori e vedrà la presenza di oltre 100 paesi aderenti.</p>
<p>La partecipazione è stata sollecitata dal Commissario generale di Governo per la partecipazione dell&#8217;Italia all&#8217;Expo, Claudio Moreno, dopo esser venuto a conoscenza del ruolo svolto dal Trentino nel percorso della ricostruzione post-terremoto  in Abruzzo, avere visitato alcune opere realizzate in loco ed avere preso visione dell&#8217;offerta produttiva provinciale nel campo dell&#8217;edilizia in legno.</p>
<p>L&#8217;iniziativa vedrà quindi impegnate imprese trentine nella progettazione e realizzazione dell’area espositiva, interamente in legno, dedicata al nostro Paese, presente per la prima volta all&#8217;esposizione. Il padiglione avrà la certificazione Arca, primo sistema di certificazione degli edifici e dei prodotti in legno in Italia, recentemente lanciato dall’Agenzia per lo Sviluppo. Al suo interno sarà inoltre riservato uno spazio alla promozione dell’offerta tecnologica, produttiva, commerciale e turistica del Trentino.</p>
<p>Alla firma del memorandum di intesa siglato oggi fra la Provincia autonoma di Trento e il Commissariato generale per le Esposizioni internazionali di Yeosu, in Corea, e di Venlo in Olanda, erano presenti il presidente della Provincia autonoma, Lorenzo Dellai, il Commissario generale per la partecipazione dell&#8217;Italia a Floriade 2012, e l’ambasciatore Claudio Moreno.</p>
<p>Trentino Sviluppo Spa, su incarico della Provincia, ha già promosso un bando per la realizzazione, da parte delle aziende provinciali,  del Padiglione Italia, la cui costruzione verrà completata entro febbraio 2012.<br />
“Ci sono molte eccellenze in Trentino che possono essere adeguatamente valorizzate nel panorama europeo e mondiale &#8211; ha detto l&#8217;ambasciatore Moreno dopo avere apposto con il presidente Dellai la firma al memorandum d&#8217;intesa -  in settori che vanno dalle energie rinnovabili al patrimonio ambientale e turistico fino all&#8217;agricoltura. Questo modello di marketing che portiamo a Venlo potrebbe essere replicato anche nell&#8217;esposizione internazionale di Yeosu, in Corea, che si terrà da maggio ad agosto”.</p>
<p><em>Martedì, 10 gennaio 2011</em></p>
<p><strong>epr</strong>comunicazione affianca il Commissariato generale per le Esposizioni internazionali di Yeosu e Venlo nell’attività di comunicazione</p>
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		<title>Aitec, un volume da collezione racconta i 150 anni di storia del cemento</title>
		<link>http://www.eprcomunicazione.it/2011/12/05/aitec-un-volume-da-collezione-racconta-i-150-anni-di-storia-del-cemento/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 12:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palermo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L'opera di Tullia Iori e Alessandro Marzo Magno ripercorre le tappe più significative dello sviluppo del settore e della crescita del Paese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aitec, l’Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento, ripercorre la storia dell’industria del settore in un volume dal titolo “<strong>150 anni di storia del cemento in Italia. Le opere, gli uomini, le imprese</strong>”, scritto da Tullia Iori, professore associato di architettura tecnica all’Università di Roma Tor Vergata, e dal giornalista Alessandro Marzo Magno, per Gangemi editore.</p>
<p>“La coincidenza temporale dell’unificazione con l’industrializzazione del processo produttivo del cemento non è casuale – spiega <strong>Alvese Zillo Monte Xillo, Presidente di Aitec</strong> &#8211; ma rappresentativa di un percorso comune che ha accompagnato senza soluzione di continuità la storia del nostro Paese”.</p>
<p>Tullia Iori accompagna il lettore attraverso le tappe più significative dell’evoluzione del settore, dall’Unità a oggi, raccontandone alti e bassi:</p>
<p>- <strong>L’avvio della produzione negli stessi anni dell’unificazione</strong>. Proprio mentre si proclamava il Regno d’Italia, è in costruzione la strada ferrata dell’Unità. La linea ferroviaria detta “Centrale” tra Milano a Roma, voluta nel 1856 dal Governo austriaco, dallo Stato pontificio, dai Ducati di Parma e Modena e dal Granducato di Toscana per muovere rapidamente le truppe in difesa del Papa, sarà completata dopo la seconda guerra d’indipendenza e diventerà il simbolo dell’unificazione.</p>
<p>- <strong>La veloce diffusione del cemento armato anche in chiave antisismica</strong>. E’ proprio il terremoto di Messina e Reggio Calabria della notte del 28 dicembre 1908 a dare una svolta definitiva alla storia dell’edilizia antisismica in Italia. Il concorso internazionale bandito per la ricostruzione delle due città sancisce ufficialmente il primato del cemento armato rispetto alle altre tecniche costruttive nella battaglia contro i terremoti.</p>
<p>- <strong>L’involuzione durante l’autarchia fascista</strong>. Improvvisamente la struttura in cemento armato viene proibita: prima parzialmente e alla fine, con il decreto legge del settembre 1939, totalmente. La motivazione ufficiale è l’impossibilità di importare il ferro d’armatura; la verità è che tutto il ferro disponibile serve alla patria per l’industria di guerra. Nell’edilizia si innesca un’appassionata sperimentazione sul campo, finalizzata ad utilizzare comunque strutture a base di cemento, materiale che si produce in grandi quantità. Su questo obiettivo si mette a punto uno stile architettonico più adatto a rappresentare il fascismo. L’appello alla “genialità degli artisti italiani, i quali dovranno esprimere nelle masse e nelle linee ardite e grandiose le caratteristiche essenziali dell’arte architettonica romana e italiana”, trova la risposta più letterale e canonica nel Colosseo Quadrato. Qui il ritorno all’autarchica muratura e l&#8217;italica dimensione visionaria si sposano con straordinaria efficacia.</p>
<p>- <strong>Il ritorno da protagonista durante la ricostruzione post-bellica</strong>. Le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale sono notevolissime e accompagnano la risalita delle truppe alleate che liberano via via il territorio dai nazisti. Prioritario diventa ripristinare integralmente la rete viaria: riparare circa 15.000 chilometri di strade e ricostruire 2.600 ponti. Il cemento armato avrà quindi un ruolo decisivo nel riattivare le comunicazioni nel Paese, ma anche nel soddisfare l’eccezionale fabbisogno abitativo accumulato negli anni della guerra. Parte, infatti, nel 1949 il “Piano Ina Casa”, che condiziona l’intera produzione edilizia di questi anni e diventa la linfa vitale di un nuovo linguaggio architettonico, riconducibile alla matrice del realismo.</p>
<p>- <strong>Il boom delle opere di ingegneria negli anni del miracolo economico</strong>. Nel 1956, sulla scia della ricostruzione, nell’ambizioso piano che finanzia una rete autostradale distesa sull’intera penisola, si avvia intanto la costruzione della dorsale Milano-Napoli: l’Autostrada del Sole. L’architettura che più simboleggia il boom economico è il grattacielo Pirelli. Negli anni immediatamente successivi, con la grande risonanza mediatica che l’evento delle Olimpiadi di Roma del 1960 assume in tutto il mondo, anche l’ingegneria italiana balza al centro dell’attenzione internazionale con la costruzione del Palazzetto dello Sport.</p>
<p>- <strong>Negli anni più recenti con le nuove ricerche sui cementi con prestazioni speciali, sostenibili, si appassionano anche le archistar internazionali</strong>. Il calcestruzzo superfluido ad alte prestazioni viene impiegato per la costruzione del Museo Maxxi di Roma; il cemento bianco caratterizza le tre vele della chiesa del Millennio a Tor Tre Teste di Roma; il padiglione italiano all&#8217;Expo di Shanghai 2010 è il frutto di una nuova ma atavica ricerca, quella sull&#8217;ossimoro del cemento trasparente. Lo speciale mix design della matrice cementizia, resa eccezionalmente fluida ma anche estremamente resistente, consente di inglobare inserti di resina nel confezionamento di pannelli, che fanno filtrare la luce ma sono al tempo stesso solidi e isolanti.</p>
<p><strong>Oggi, dopo anni di crisi internazionale, saprà il cemento trovare nuove strade per concorrere al rilancio dell&#8217;economia</strong>? Il materiale ha ancora grandi potenzialità. Il perfezionamento della miscela, oggetto nell&#8217;ultimo decennio di una profonda innovazione tecnologica, consentirà di mettere a punto capacità meccaniche, cromatiche, di durevolezza oggi imprevedibili. Gli esperti internazionali concordano che il futuro è rappresentato da soluzioni nano tecnologiche e biomimetiche stimolate dall&#8217;obiettivo di incrementare la sostenibilità dei processi produttivi e in esercizio.</p>
<p>“Questa è la generazione dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, dei legami profondi col mondo della ricerca e dell’università. Se nei decenni passati la sfida era rimanere nel mercato,  oggi a questa se n’è aggiunta un’altra: dimostrare che il mondo del cemento è compatibile con la salvaguardia ambientale. Le cementerie restano grandi, ma non sono più cattive”. Così scrive Alessandro Marzo Magno che ha raccolto, nella seconda parte del volume, le storie umane e professionali dei grandi protagonisti del cemento:</p>
<p><em>Giampiero Pesenti</em>, Presidente di Italcementi; <em>Sandro Buzzi</em>, Presidente di Buzzi Unicem; <em>Carlo Colaiacovo</em>, Amministratore Delegato di Colacem; <em>Mario Ciliberto</em>, Presidente di Cementir Italia; <em>Carlo Gervasoni</em>, Amministratore Delegato di Holcim Italia; <em>Augusto Federici</em>, Amministratore Delegato di Sacci; <em>Francesca Aonzo Vecchi e Maurizio Vecchi</em>, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Industria Cementi G. Rossi; <em>Maria Antonella Barbetti</em>, Presidente di Cementerie Aldo Barbetti; <em>Giovanni Zillo Monte Xillo</em>, Presidente di Cementizillo; <em>Vincenzo Speziali</em>, Presidente di Calme; <em>Gennaro Moccia</em>, Presidente di Cementi Moccia; <em>Michele Marroccoli</em>, Presidente di Cementi della Lucania.</p>
<div id="attachment_3392" class="wp-caption alignleft" style="width: 322px"><a href="http://www.eprcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/12/fotositoAITEC1.jpg"><img class="size-full wp-image-3392  " title="fotositoAITEC" src="http://www.eprcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/12/fotositoAITEC1.jpg" alt="" width="312" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">La presentazione del volume &quot;150 anni di storia del cemento in Italia&quot;</p></div>
<p><em>Venerdì, 2 dicembre 2011</em></p>
<p><strong>epr</strong>comunicazione affianca Aitec nell&#8217;attività di comunicazione e ufficio stampa</p>
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		</item>
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		<title>Al Motor Show 2011, il COOU scende in pista per l&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.eprcomunicazione.it/2011/12/05/al-motor-show-2011-il-coou-scende-in-pista-per-lambiente/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 12:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palermo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consorzio invita giovani e appassionati di motori sulla pista slot car a 8 corsie: fantastici premi per gli aspiranti slottisti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il COOU rinnova la sua presenza al Salone Internazione dell’Automobile di Bologna con le avvincenti sfide di slot car. <strong>Dal 3 all’11 dicembre, presso il Padiglione 26 stand 2</strong>, una gigantesca pista slot a 8 corsie sarà il campo di gara a cui possono accedere tutti i visitatori, professionisti e dilettanti.</p>
<p>Premi d&#8217;eccezione per i primi tre classificati e per i migliori risultati di ogni giornata: soggiorni a Monza per le qualifiche e le gare del Gran Premio d&#8217;Italia di Formula 1 e fantastici modellini di slot car.</p>
<p>Il Consorzio sensibilizza il pubblico del Motor Show, giovani e appassionati di motori, ad adottare corretti comportamenti ambientali. Per questo, in ogni edizione, gli aspiranti slottisti devono superare un breve test sull’utilizzo intelligente dei motori e sulla corretta gestione dell&#8217;olio lubrificante usato, rifiuto pericoloso.</p>
<p>Appuntamento speciale, <strong>sabato 10 dicembre</strong>, con una super gara tra i campioni nazionali di slot car che giungeranno da tutta Italia. Per chi vorrà cimentarsi nelle divertenti sfide all&#8217;ultimo race, <strong>il campo di gioco sarà aperto tutti i giorni dalle 9.30-13.00, 14.00-17.00</strong>.</p>
<p><em>Lunedì, 5 dicembre 2011</em></p>
<p><strong>e</strong>prcomunicazione affianca il COOU nell&#8217;attività di comunicazione e ufficio stampa</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fathi Terbil: &#8220;La Libia sia patria della democrazia, mai più dittatura&#8221;</title>
		<link>http://www.eprcomunicazione.it/2011/12/05/fathi-terbil-la-libia-sia-patria-della-democrazia-mai-piu-dittatura/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palermo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eprcomunicazione.it/?p=3373</guid>
		<description><![CDATA[L'avvocato di Bengasi, simbolo della difesa dei diritti umani, invitato a Roma dall'Unione Forense, ripercorre gli anni bui del regime]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non permetteremo che in Libia torni la dittatura sotto qualsiasi copertura, anche quella religiosa. Vogliamo che la Libia sia la patria della democrazia e sia  una parte della comunità internazionale, non un problema per gli altri  Paesi, come è successo finora con l&#8217;immigrazione clandestina&#8221; . Così, <strong>il  ministro della Gioventù e dello Sport del governo libico, l&#8217;avvocato Fathi Terbil</strong>, da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani in Libia, invitato a Roma dall&#8217;<strong>Unione Forense</strong> dell&#8217;avvocato Mario Lana.</p>
<p>Terbil,  che ha ritirato  a Bruxelles  il <em>Premio Internazionale per i Diritti Umani Ludovic Trarieux</em>, ha revocato gli anni bui della dittatura: &#8220;Nel 2005 &#8211; racconta &#8211; ho iniziato a  difendere i diritti dei parenti delle vittime del massacro di Abu Salim&#8221;,  che nel 1996  ha causato la morte di 1200 detenuti in due giorni.  &#8220;Mi hanno perseguitato per anni &#8211; dice &#8211; ma  il numero delle persone che il regime aveva lasciato vedove e orfani, delle  famiglie che erano state ferite da queste atrocità, era immenso e mi ha dato la forza di andare avanti&#8221;.</p>
<p>Fathi Terbil, simbolo della contestazione contro il regime di Gheddafi, è stato arrestato a sette riprese, compreso quando era ancora uno studente,<br />
Il 15 febbraio 2011,  è stato condotto di fronte al responsabile della sicurezza di Gheddafi. La notizia ha subito raggiunto le famiglie delle vittime che hanno deciso di manifestare per la sua liberazione:  il suo arresto, insomma, ha dato il via all’insurrezione di Bengasi.  E&#8217; stato rilasciato all’alba del 16 febbraio, grazie alla forte mobilitazione di fronte alla sede dei servizi di sicurezza. Ma, da allora, l’insurrezione esplosa a Bengasi il 17 febbraio si è propagata in tutta la Libia.</p>
<p>Istituito nel 1984, il “<em>Premio Internazionale per i Diritti Umani &#8211; Ludovic Trarieux</em>” viene assegnato ad un avvocato senza distinzione di nazionalità o di foro d’appartenenza, che abbia contribuito, grazie al suo lavoro, alla sua attività o alle sue sofferenze: alla tutela dei diritti dell’Uomo e, in particolare, del diritto alla difesa; ad affermare la supremazia del diritto, a combattere il razzismo e l’intolleranza in tutte le sue forme.<br />
Nell’anno successivo alla sua creazione, il Primo Premio venne assegnato il 27 marzo 1985 a <strong>Nelson Mandela</strong>, all’epoca in prigione da 23 anni in Sudafrica.<br />
<em></p>
<div id="attachment_3390" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.eprcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/12/terbil.jpg"><img src="http://www.eprcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/12/terbil.jpg" alt="" title="terbil" width="280" height="300" class="size-full wp-image-3390" /></a><p class="wp-caption-text">Fathi Terbil</p></div>
<p>Venerdì, 2 dicembre 2011</em></p>
<p><strong>epr</strong>comunicazione ha affiancato l&#8217;Unione Forense nell&#8217;attività di ufficio stampa e comunicazione dell&#8217;evento.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cnel, premiata la migliore tesi di dottorato. Il riconoscimento a un giovane di Napoli</title>
		<link>http://www.eprcomunicazione.it/2011/12/15/cnel-premiata-la-migliore-tesi-di-dottorato-il-riconoscimento-a-un-giovane-ricercatore-di-napoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palermo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L'iniziativa dell'Associazione degli ex consiglieri, Articolo Novantanove, è stata dedicata a Francesco Pinna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È Giovanni Spinelli, classe 1984, il vincitore della <strong>prima edizione del Premio dedicato alle migliori tesi di dottorato di ricerca</strong>, assegnato dall’Associazione Articolo Novantanove dei già consiglieri del CNEL, in collaborazione con la Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni.</p>
<p>Spinelli, napoletano, laureato in Scienze giuridiche presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”, si è aggiudicato il riconoscimento con una tesi di Dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche e Teoria del Diritto, conseguito presso l’Istituto italiano di Scienze Umane di Napoli, dal titolo  “Le tecniche di tutela del contraente debole. Il lavoratore come modello di riferimento”.</p>
<p>Parole di apprezzamento anche dal presidente del CNEL, <strong>Antonio Marzano</strong> che ha lodato l’iniziativa parchè “dimostra grande senso civico e premia il merito”. La tesi di Spinelli centra un punto fondamentale secondo Marzano: “Non basta che ci sia una crescita del Pil – spiega –  bisogna vedere con quali strumenti si raggiunge questo risultato perché lo sfruttamento di chi lavora aumenterebbe il prodotto interno lordo ma di certo non la qualità della vita. E questo aspetto è determinante. Il presidente dell’Associazione Articolo Novantanove, <strong>Silvano Veronese</strong>, inoltre ha ritenuto doveroso dedicare il premio a Francesco Pinna “giovane studente che lavorava a 5 euro l’ora per mantenersi agli studi e non gravare sulla propria famiglia”.</p>
<p>La Commissione, formata dal Presidente dell’Associazione, Silvano Veronese, dal vicepresidente Vittorio Fini e da tre docenti  universitari, Giuseppe Acocella (Rettore della Libera Università degli Studi Per l’Innovazione e le Organizzazioni di Roma), Luca Anselmi (professore ordinario di Economia aziendale presso l’ateneo di Pisa), Paolo Bagnoli (professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Siena), ha inoltre ritenuto opportuno assegnare quattro menzioni speciali a: Sebastiano Di Guardo (tesi di Dottorato di ricerca in “Società dell’Informazione”, Il lavoro della coscienza: uno studio empirico e un modello di progettazione, Università degli Studi di Milano Bicocca); Raffaele Silvestri (tesi di Dottorato di ricerca in “Diritto pubblico e cultura dell’economia”, La complessità del governo d’impresa nella globalizzazione, Università degli Studi di Bari Aldo Moro); Maria Gaia Soana (tesi di Dottorato di ricerca in “Banca e Finanza”, Reputazione e rischio nelle banche, Università degli Studi di Roma Tor Vergata); Vincenzo Zarone (tesi di Dottorato in “Economia Aziendale”, Il ruolo della formazione manageriale nella riforma delle pubbliche amministrazioni, Università di Pisa).</p>
<p>Il concorso, rivolto a tutti i lavori svolti tra il 1 luglio 2010 al 30 giugno 2011 su argomenti riguardanti l’economia e/o il lavoro nelle varie declinazioni, prevede l’assegnazione di una borsa di 2mila euro. A gennaio sarà pubblicato sul sito dell’Associazione (<strong>www.articolo99.it</strong>) il nuovo bando con i requisiti di partecipazione alla seconda edizione del Premio.</p>
<p><em>Mercoledì, 14 dicembre 2011</em></p>
<p><strong>epr</strong>comunicazione ha affiancato l&#8217;Associazione Articolo Novantanove nell&#8217;attività di ufficio stampa</p>
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